Ristoranti italiani
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Lòm a Merz, i fuochi magici

23 Gennaio, 2008

Non solo gastronomia, ristoranti e ricette, su Ciponci ampio spazio è dedicato anche alle tradizioni:


Dal 27 febbraio al 3 marzo 2008  in provincia di Ravenna, Forlì e Ferrara prende vita la 8° edizione dei
 “Lòm a Merz”, i fuochi magici

La Romagna è una terra storicamente votata all’agricoltura. E l’agricoltura, come molte altre attività “all’aperto” era, ed è tutt’ora, soggetta alle avversità metereologiche. Così la tradizione contadina del passato voleva che per scongiurare la malasorte venissero fatti dei riti propiziatori, come i fuochi magici o, come si dice da queste parti, i “Lòm a Merz” (i lumi di marzo). L’accensione di falò propiziatori intendeva celebrare l’arrivo della primavera e invocare un’annata favorevole per il raccolto nei campi, ricacciando il freddo e il rigore dell’inverno. Il suo significato era quello di incoraggiare e salutare l’arrivo della bella stagione, bruciando i rami secchi e i resti delle potature. Per questa occasione, ci si radunava nelle aie, si intonavano canti e si danzava intorno ai fuochi (al fugarèn), mangiando, bevendo e soprattutto divertendosi.
La tradizione di fare “lòm a merz” si è protratta  in Romagna fino agli anni ‘30, perdendo poi definitivamente il suo carattere di festa dopo la guerra.

Riscoprendo e riproponendo questa antica ed affascinante tradizione, conviviale e magica al tempo stesso, in provincia di Ravenna, Forlì e Ferrara  dal 27 febbraio al 3 marzo 2008 prenderà vita l’8° edizione dei “Lòm a Merz”. Organizzato dall’Associazione “Il Lavoro dei Contadini” l’evento prenderà vita nelle aie delle case contadine dei Comuni di: Faenza, Brisighella, Riolo Terme, Casola Valsenio, Lugo, Russi, Bagnacavallo, Ravenna, Alfonsine, Fusignano (tutti in provincia di Ravenna) Modigliana (Forlì-Cesena) e Argenta (Ferrara).
Qui verranno accesi dei grandi falò attorno ai quali si svolgeranno iniziative ed incontri sulla tradizione e la cultura contadina romagnola, fra balli, spettacoli, mostre degli attrezzi della civiltà contadina e i mestieri “scomparsi”, mentre sarà possibile degustare vini e cibi della prelibata enogastronomia locale. Partecipano all’iniziativa, infatti: scrittori, cuochi, sommelier, artigiani, attori, musicisti, cantastorie, antropologi che intratterranno il pubblico.

Girando nelle campagne romagnole in questo periodo “a cavallo” fra febbraio e marzo, al calare del sole sarà quindi possibile scorgere in lontananza la luce calda dei grandi falò, con tanta gente raccolta attorno per rivivere la storia delle origini e per sognare qualche minuto.

Per informazioni: 335-7240536  illavorodeicontadini@libero.it

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