marzo 16th, 2010
Grossi gnocchi sferici composti da pane raffermo, tagliato a dadetti e inzuppato nel latte, lardo, prosciutto, uova e prezzemolo. Termine derivante dal tedesco "Speckknödel". Canederloti – piccoli gnocchi della cucina tipica trentina del Cinquecento, nelle varietà preparate con la carne di vitello, fegato, burro.
Non sono un piatto dei più leggeri ma uno dei più gustosi della cucina trentina e servito in quasi tutti i ristoranti di Trento, particolarmente indicati, ovviamente, d'inverno accompagnati da un buon rosso.
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marzo 1st, 2010
I veri progenitori della cucina toscana sono senza dubbio gli Etruschi, che abitavano questa zona prima della conquista romana. Secondo quanto ci tramandano le fonti e da quanto ricaviamo dai reperti archeologici, gli Etruschi erano dediti al buon vino e alla buona cucina. Vasti erano i frutteti, ampie le coltivazioni di legumi e cereali.
Sulle tavole degli Etruschi non mancavano minestre e zuppe, più o meno ricercate e ricche secondo la classe sociale dei commensali. Non mancava nemmeno la carne, che proveniva dagli allevamenti e dalle battute di caccia. Nell'VIII secolo a.C. dalla Grecia arrivò il vino, che già dal secolo successivo fu prodotto abbondantemente in tutta l'Etruria: presso i Romani, infatti, gli abitanti di questa regione ebbero fama di grandi bevitori, anche e soprattutto le donne. Dal VII secolo a.C. si produceva olio d'oliva.
L'eredità degli Etruschi arriva sulle tavole toscane oggi sotto forma di zuppe e minestre, specialmente quelle di cereali e farro servite come tipico piatto invernale in tutti i ristoranti della Toscana.
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