giugno 16th, 2010
Descrivere la cucina di Agrigento è come cercare di parlare di bellezza quando si parla di Venere. Per comprendere come possa essere gustosa e ricca la cucina agrigentina basta leggere le parole scritte da Pindaro: "Ad Agrigento si costruiscono palazzi e ville come se non si dovesse mai morire e si mangia come se si dovesse morire già l?indomani". Visitare Agrigento è una delizia continua per tutti i sensi del nostro corpo. La cucina cittadina è la patria del gusto e della varietà. Per la sua posizione collinare ma a soli 4 chilometri dal mare la cucina agrigentina racchiude le tradizioni marine e prettamente di campagna. Per questo motivo si possono mangiare con lo stesso piacere: pesce spada arrosto e braciole di maiale; pasta con le sarde e pasta con la ricotta, fritto misto di pesce e fritto misto di legumi. Pasta coi broccoli, salsiccia al finocchio, carciofi fritti, ravioli con la ricotta, capretto al forno, coniglio in agrodolce.
Vini: Cerasuolo, Marsala, Cannatelo, Meligauro, Zibibbo, Verdello, Nerello, Porto Palo, Torre Salsa e vini locali.
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febbraio 16th, 2010
Cous-Cous, piatto tipico della cucina araba, si diffuse a Trapani con le invasioni saracene, arricchendosi della variante a base di pesce. La semola di grano duro viene dapprima "incucciata", cioè ridotta in minuscoli grani nella "mafararda" (recipiente di terracotta dalla forma svasata), spruzzando dell'acqua con un movimento rotatorio della mano. Quindi si condisce la semola con olio, prezzemolo, sale, pepe, cipolla, foglie d'alloro, cannella e buccia di limone. Poi viene cotta a vapore nella "couscousera " (scolapasta in terracotta) e incastrata su una pentola con un impasto di acqua e farina e cotta con il sottostante vapore del brodo di pesce, la cui qualità deve essere assolutamente pregiata con il quale a cottura ultimata si innaffia il cous-cous. Un'altro tipico primo piatto della cucina locale è la pasta condita con il "Pesto alla trapanese" (pasta cu l'agghia) a base di "busiati", un particolare tipo di pasta, la cui caratteristica forma è data dalla "busa", pianta tipica del trapanese. Cotta la pasta, la si condisce con un pesto (utilizzando rigorosamente un mortaio di legno) a base di aglio, pomodori, mandorle, sale, pepe, basilico e prezzemolo. La si versa nel piatto e la si spolvera con il classico Pecorino Trapanese, accompagnandolo con uno degli ottimi vini locali.
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