Ristoranti italiani
Recensioni, fotografie, commenti sui ristoranti italiani

Ristoranti italiani

Ristorante pizzeria Marechiaro a Monza

aprile 6th, 2007

Questa sera con amici romani siamo andati a mangiare al ristorante pizzeria Marechiaro. Si trova nel centro storico di Monza, in piazza Roma in un vicoletto seminascosto vicino all’arengario e al palazzo del comune.
Affettati, pizza birra e caffè per una ventina di euro … un prezzo considerato onesto da queste parti.
La pizza era buona, gli affettati decisamente poco abbondanti, come spesso accade con gli antipasti nei ristoranti del nord Italia. Piacevole nota di colore il menù in italiano e in inglese (forse per i tre giorni del Gran Premio??). Tutto sommato abbiamo mangiato bene, non organizzerei di certo un viaggio per venire a mangiare in questo ristorante ma se siete già a Monza, in centro e state cercando qualcosa … il posto non è male.

Antica Torretta

marzo 24th, 2007

Uno di quei ristoranto in cui si va a mangiare solo ed esclusivamente per lavoro, attivo più a pranzo che a cena data la strategica posizione tra i palazzi del gruppo espresso, assicurazioni e varie compagnie telefoniche.
Non è sicuramente uno di quei posti il cui menù manda in visibilio i clienti, il cuoco difficilmente avrà una standing ovation, in altre parole non si mangia benissimo. Si riesce però a fare un pranzo decente soprattutto se si mangia la pizza.
Mi permetto infatti di consigliare assolutamente la pizza, che è molto particolare in questo locale: forma irregolare, decisamente moooolto bassa e piuttosto saporita.

Il ristorante pizzeria antica torretta si trova a Roma, in via Cristoforo Colombo 130/132

Momus, ristorante-pizzeria a Brera

marzo 6th, 2007

Ristorante MomusIl Momus è ristorante, pizzeria e birreria, è situato nel celebre quartiere Brera, in pieno centro a Milano e come si può facilmente notare dalle foto del locale presenti sul sito, l’ambiente è molto accogliente e famigliare. Collegandosi al sito è possibile consultare online tutto il menù dove sono indicati tutti i piatti serviti nel locale: antipasti, primi e secondi piatti, dolci e numerose bevande come cocktail, birre e vini . Nella sezione Specialità, invece, vengono elencate tutte le pizze classiche, le pizze bianche ed i calzoni serviti all’interno del locale, una scelta davvero ampia che ci fa capire che il Momus è ideale per gustare una pizza in compagnia! Sempre sul sito vengono indicati tutti i recapiti per raggiungere il locale, un’utilissima mappa (specialmente per chi non abita in città) ed una sezione contatti dove, compilando un semplice modulo, si può immediatamente mandare un messaggio ai gestori del locale.

La Vecchia Filanda di Monza

febbraio 27th, 2007

Arengario di Monza

Pochi giorni fa ho cenato alla Vecchia Filanda di Monza: un ristorante situato in un ex fabbrica totalmente ristrutturata. Esteticamente il ristorante si presenta molto bene: i tavoli sono molto distanziati uno dall’altro, i camerieri davvero gentili e lo spazio all’interno è molto ampio, ideale di sicuro anche per le compagnie. La Vecchia Filanda offre pizze, antipasti, primi e secondi piatti a base, sia di pesce che di carne, ma certamente è quest’ultima la punta di diamante del ristorante ed infatti, la nostra scelta cade su due grigliate miste di carne argentina, contorno di patate al forno (che ci hanno portato circa 20 minuti prima della carne così che, al momento di mangiarle, erano assolutamente fredde) ed una bottiglia di Cannonau (per stare leggeri..).La bottiglia di vino, come in ogni locale, è stata aperta davanti ai nostri occhi, invece l’acqua ci è stata portata in una brocca e, secondo il mio modesto parere, era acqua del rubinetto. A parte il problema del contorno freddo e dell’acqua, la cena è stata deliziosa: nonostante io non sia un’amante della carne, devo dire che era assolutamente ottima! Purtroppo la nota dolente arriva ora: due grigliate di carne (da 20 e 21 euro ciascuna), una bottiglia di vino, una brocca d’acqua, due caffè ed una sambuca, totale del conto 70 euro tondi: a mio parere un po’ eccessivo. Ad ogni modo, per chi volesse provare l’ottima carne offerta dalla Vecchia Filanda ricordo che si trova a Monza, in via Mentana 17.

W i dolci, W i nostri Pasticcieri!!

gennaio 23rd, 2007

tortaMi sono imbattuta in questa notizia e, da golosa cronica ed inguaribile voglio rendere omaggio all’arte della pasticceria divulgando la notiza su questo sito che parla di gastronomia italiana!!!

COPPA DEL MONDO DI PASTICCERIA 2007


21 e 22 gennaio 2007 – Lione


THE WINNERS


1° GIAPPONE

2° BELGIO

3° ITALIA

Ce l’hanno fatta. Gli azzurri della pasticceria, ossia il “romano di Campobasso” Fabrizio Donatone, il torinese Fabrizio Galla e l’aquilano Angelo Di Masso portano a casa la medaglia di bronzo e un trionfo di portata mondiale.

Con le tre creazioni pasticcere realizzate per l’occasione e altrettante strepitose sculture in zucchero, cioccolato e ghiaccio, che riproducevano rispettivamente Jessica Rabbit, Cat Woman e La Donna Invisibile, hanno sbaragliato la concorrenza, aggiudicandosi il terzo posto assoluto alla decima edizione della Coppa del Mondo di Pasticceria.

Stanchi ed emozionatissimi hanno esultato insieme per un premio che da anni mancava dall’Italia (dal 1997 per quanto riguarda l’oro e dal 2001 per il bronzo), che rappresenta il più ambito riconoscimento del settore e che ha reso finalmente merito all’alta qualità della pasticceria italiana.

Salire sul podio insieme al Giappone, che ha conquistato l’oro con splendide opere d’arte, e al Belgio, vincitore dell’argento, é un risultato ancora più significativo e motivo di grande orgoglio. Una soddisfazione tutta italiana ma anche romana, dal momento che Ciòccolati, la boutique del cioccolato della capitale, fin dalla sua nascita vanta ricette firmate dal neo-campione Fabrizio Donatone.

Oltre ad un premio di 4000 euro, i fantastici tre hanno ricevuto lo Special Press Prize per la torta al cioccolato. Dopo tanto faticoso lavoro, sono pronti a godersi le soddisfazioni di questo meritatissimo titolo mondiale.

LA COPPA DEL MONDO DI PASTICCERIA

Sulle orme del Bocuse d’Or, il concorso internazionale riservato ai cuochi professionisti, la Coppa del Mondo di Pasticceria è nata nel 1989, per volontà di Gabriel Paillasson, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la professionalità dell’arte dolciaria. Il premio, oltre ad eleggere i campioni del settore, è diventato una sorta di convegno internazionale di pasticceria, con aggiornamenti sulle tecniche e proposta di nuove idee. E’ riconosciuto come il premio più ambito della categoria e si svolge a Lione ogni due anni.

Alla prima edizione, nel 1989, hanno partecipato 12 nazioni. L’Italia era rappresentata da Roberto Bernasconi, Giorgio Grossi e Vittorio Santoro.

Nel 1997 l’equipe italiana ha conquistato per la prima e, finora, unica volta la Coppa del Mondo, con Luigi Biasetto, Luca Mannori e Cristian Beduschi.

All’ultima edizione, quella del 2005, la squadra italiana, composta da Luigi Biasetto, Emanuele Saracino, Stefano Donati e Rossano Vinciarelli, si è classificata all’ottavo posto ma si è aggiudicata il primo per il gelato e il secondo nella classifica generale della degustazione.

All’edizione 2007 hanno partecipato 20 nazioni, in rappresentanza dei 5 continenti. Sessanta professionisti si sono esibiti in squadre da tre pasticceri, ognuna delle quali ha proposto dolce al cioccolato, dolce con gelato e dolce al piatto, tipico del paese in competizione. Tutte le ricette sono state accompagnate da creazioni artistiche in cioccolato, zucchero e ghiaccio.

Sito ufficiale della Coppa del Mondo di Pasticceria 2007

www.cmpatisserie.com/2007/fr/

IL CLUB ITALIANO

Con lo scopo di selezionare, preparare ed accompagnare la delegazione italiana a Lione, nel 2000 è nato il Club Coppa del Mondo di Pasticceria – Sezione Italia. Ne fanno parte: Luigi Biasetto (Presidente), Gabriel Paillasson (Presidente del Club Coppa del Mondo di Pasticceria – Francia), Agrimontana, C.A.S.T. Alimenti, Chiriotti Editori, CON.PA.IT, Valrhona.

Oltre ad essere Presidente del Club, Luigi Biasetto è l’allenatore della squadra italiana. Padovano, fin da giovanissimo ha ottenuto grandi risultati nelle diverse specializzazioni dell’arte dolciaria. Capitano della squadra che nel 1997 ha vinto il Campionato del Mondo, è autore di testi e materiale didattico , nonché docente, giudice e allenatore di team nazionali. La genialità, l’eccezionale capacita creativa, l’innovazione e la grande padronanza della disciplina ne fanno un maestro di fama internazionale.

A Padova dirige con la moglie la famosa Pasticceria Biasetto.

BIOGRAFIE DEI FINALISTI ITALIANI

FABRIZIO DONATONE (in gara per lo zucchero) – E’ nato a Campobasso nel 1976 e abita a Ciampino (Roma). Lavora presso una famosa pasticceria di Velletri, a cui è approdato dopo numerose esperienze in laboratori sparsi per l’Italia. Dopo studi di tutt’altro orientamento, ha scoperto l’arte e la passione per la pasticceria che ha approfondito con corsi qualificati e di alta specializzazione con alcuni dei più importanti maestri pasticceri italiani e stranieri. Lavora con determinazione e senza sosta per migliorare le proprie competenze e conoscenze professionali, che fino ad oggi gli hanno regalato piazzamenti di tutto rispetto in occasione dei numerosi concorsi nazionali a cui ha partecipato.

ANGELO DI MASSO (in gara per il ghiaccio) – E’ nato a Scanno (L’Aquila) nel 1970, dove vive con la famiglia e ha le redini della pasticceria fondata dal padre. Si avvicina alla professione da giovanissimo, grazie agli insegnamenti del padre stesso a cui fa seguito la scuola professionale. Dopo il conseguimento del diploma accede a corsi di specializzazione che, oltre ad affinarne la tecnica, stimolano il desiderio di conoscenza rispetto a tecnologie e materie prime.

FABRIZIO GALLA (in gara per il cioccolato) – E’ nato a Chivasso (Torino) nel 1973 e vive a San Sebastiano Po, dove i genitori gestiscono un ristorante da oltre trent’anni. In proprio ha aperto una cioccolateria artigianale, un traguardo raggiunto dopo un’esperienza decennale maturata in vari laboratori italiani. I risultati ottenuti e i consigli raccolti l’hanno spinto a partecipare a numerosi concorsi nazionali e internazionali. Nel 2005 ha conquistato il secondo posto assoluto al World Chocolate Master di Parigi.

I PARTNER DELLA COPPA DEL MONDO 2007

Cast Alimenti – Camel Pasticceria – Agrimontana – Corman – Fugar – Hausbrandt – Ilsa – KitchenAid – Irinox – Sirman – Molino Quaglia – Ravifruit – Sigep – Pasticceria Internazionale – Valrhona (socio ufficiale fondatore)

Ristoranti a Milano

gennaio 21st, 2007

Si può riuscire a mangiare bene a Milano?
Certo il capoluogo lombardo (con buona pace dei Milanesi) non è famoso per la cucina, almeno non quanto possono esserlo altre città come Firenze, Bologna o Roma. Tuttavia non è affatto impossibile riuscire a mangiare bene nella città meneghina ed è possibile riuscire nell’impresa anche senza spendere un capitale.
La scelta è è grande, i ristoranti di Milano sono numerosissimi ed è quindi relativamente facile trovare un posto adatto ai propri gusti, alle capacità di spesa e … di parcheggio.
Forse proprio perchè la cucina milanese non è nulla di eccezionale o almeno non è particolarmente famosa o celebrata nel mondo si trovano nella città ristoranti con cucina tipica regionale di tutta Italia, per non parle delle possibilità di assaggiare piatti esotici o comunque cucina straniera.
Spero di riuscire a entrare presto nel dettaglio di quelli che mi piacciono di più per il momento posso solo dire che nel mio caso la scelta del locale parte dalla zona. Se ho un po’ di tempo da dedicare alla ricerca del parcheggio mi piace mangiare nella zona dei naviigli o a Brera per la particolare atmosfera che si respira all’aperitivo e alla passeggiata post cena.
Il pranzo a Milano invece è normalmente consumato in gran fretta, in modo da tornare al lavoro il più velocemente possibile ma anche a mezzogiorno è possibile trovare ottimi luoghi in cui fermarsi e soddisfare la necessità di nutrirsi con quel tanto di godimento che rende l’esperienza un qualcosa di più di una esigenza da soddisfare.

Zen Sushi Restaurant di Milano

gennaio 4th, 2007

cucina_giapponese.jpgNon ci sono stata di persona, purtroppo, ma mi hanno riferito che si mangia davvero benissimo! Non avendo provato purtroppo non posso darvi consigli particolari o fare critiche significative, però mi fido di quello che mi hanno riportato e quindi credo ci andrò il più presto possibile, anche perchè non ho mai assaggiato la cucina giapponese!

Se qualcuno ci è stato mi lasci un “comment”.
Lo Zen Sushi Restaurant si trova in via Maddalena, vicino a Porta Romana è chiuso tutto il giorno la domenica ed a pranzo il sabato; obbligatoria la prenotazione!

Mamma mia che buono …. !

dicembre 26th, 2006

Da non perdere assolutamente L’Osteria Via Emilia di Cambiago (MI) in piazza Marconi, proprio di fianco alla chiesa.

Propongono cucina emiliana casalinga, ma casalinga vera ed emiliana vera! Tutto fatto a mano con ingredienti DOC fatti arrivare dal parmense. Il piatto forte è il gnocco fritto con salumi … buoni tutti, ma il Crudo di Parma è il migliore che io abbia mai mangiato … dolce e morbido ….. poi servono coppa, pancetta coppata, salame e lardo.

Primi con pasta fatta a mano, ovviamente, tortelli con diversi ripieni a base di verdure (noi abbiamo preso un assaggio di quelli al carciofo e quelli ai porri), e tagliatelle con funghi .

Abbiamo saltato i secondi, ma siamo passati ai dolci: quella sera c’erano crostata di Nutella, crostata di ricotta ricoperta con crema al cioccolato fondente, tiramisù alla Nutella …. una delizia!

Il menù cambia spesso, quasi ogni giorno, per cui non so cosa troverò la prossima volta ….

L’Osteria Via Emilia è aperta solo dal mercoledì al sabato, ma per compagnie piuttosto numerose (almeno una ventina di persone) si può concordare anche per altri giorni.

Il prezzo è all’altezza della qualità, non si può dire a buon mercato: con antipasti, gnocchi fritti, poker di primi e dolci, acqua, una Coca ed una sola bottiglia di vino abbiamo speso, in 7 persone, 26,00 euro a testa …. ma vi assicuro che abbiamo mangiato tanto e bene!

Ottimo il servizio, puntuale, cordiale e famigliare!

Ciao Alberto e ciao Andrea!

Un po’ di Messico a Villasanta (MI)

dicembre 21st, 2006

Non sono un’amante dei cibi piccanti e della cucina messicana ma devo ammettere che al Mexicali di Villasanta mi trovo sempre bene!

In occasione del mio compleanno, che cadeva di mercoledì, ho prenotato un tavolo (il locale era pieno, era rimasto libero giusto il mio tavolo!) pregustando una deliziosa serata, ma soprattutto una deliziosa cena messicana.

Beh, insomma, ecco le nostre scelte: come aperitivo abbiamo scelto un Margarita (ottimo) accompagnato da nachos con salsa piccante (il tutto piuttosto abbondante), come piatto unico le inimitabili Fajitas con carne di pollo e manzo (oltre alle numerose salsine che, a causa del loro aspetto poco gradevole, a prima vista possono ingannare: sono buonissime), il tutto accompagnato da un’ottima bottiglia di vino californiano scelto fra le tante presenti nella lista (il nome di preciso non lo ricordo, certo è che era buono, ma anche un po’ forte!).

Il conto totale della serata ha raggiunto i 50 euro per due persone ma, bisogna considerare, che più di tutto ci sono costati i margarita ed il vino e che, alla fine della serata, un solo piatto di fajitas aveva saziato ben due persone!

Il Mexicali quindi, raccoglie solo commenti positivi: le pietanze erano ottime, solo il servizio solitamente è piuttosto lento (proprio per questo consiglio, nell’attesa, di ordinare un aperitivo) ma molto cortese e la spesa finale, tutto sommato, è adeguata.

Trattoria al 19

dicembre 9th, 2006

Trattoria al 19 Frascati

Sui colli romani, quelli famosi per il vino, in trasferta per lavoro sognavo di mangiare in una trattoria rustica con cucina molto semplice e piatti abbondanti. A due passi dal centro, vicino alla cosiddetta piazza belvedere sono andato a cena alla trattoria al 19. Ho mangiato bene ma non era quello che mi aspettavo: i piatti non erano così abbondanti e il locale in sé era un po’ una via di mezzo tra il rustico e lo sci sci. Le abbondanti macchie sulle tovaglie e le sopratovaglie di carta testimoniano le origini rustiche. Il menù, come nelle migliori trattorie, non esiste e il cameriere vi elenca i piatti del giorno ed elargisce generosamente dei consigli sulle prelibatezze del giorno. Bucatini alla amatriciana e stracccetti ai funghi porcini sono stati la mia scelta, piatti buoni presentati bene senza mandare in visibilio il palato. Il caffè era semplicemente eccezionale.
Ho mangiato bene spendendo poco, ci tornerò volentieri. La trattoria pizzeria al “19” si trova in piazza Monte Grappa, ovviamente al numero 19.

Enoteca Frascati

dicembre 3rd, 2006

Nonostante il nome l’enoteca frascati è un ristorante elegante e il conto da 80 euro per due persone dubito che sia eccezionalmente alto. Ho mangiato veramente bene ma onestamente non posso dire di essere uscito sazio dal locale.
Come primo degli strozzapreti alle seppioline ottimi e per secondo una tagliata di tonno veramente ottima. Il locale si trova nel centro storico di Frascati e in una serata non troppo fredda è eccezionale fare una passeggiata digestiva sul belvedere, si gode della vista sulla capitale e all’orizzonte si vede addirittura il mare.

Un consiglio di ordine pratico: se lasciate la macchina nella piazza del belvedere non provate neanche a non pagare la sosta al parcometro: i vigili urbani cittadini sono in agguato e assolutamente spietati!

Il locale si trova in via Armando Diaz 42 a Frascati sui colli romani. www.enotecafrascati.it

America anni ’50?

novembre 7th, 2006

Dove? A Varedo al Milwaukee 50′s Diner !
Un locale perfetto per divertirsi, mangiare gustosi ed abbondanti hamburgher contornati dalle immancabili French Fries oppure soddisfarsi con le tipiche T-bones.

HamburgerOgni sera musica diffusa o live, balli country o travolgenti boogie-woogie con la possibilità di cimentarsi in prima persona, seguiti da ballerini professionisti.

I prezzi sono assolutamente abbordabili, un hamburger ed una birra vi sapranno saziare abbondantemente ed avrete garantito il divertimento per tutta la serata!

Quindi, mettete in programma per le vostre serate una puntatina a Varedo: il Milwaukee si trova sulla superstrada Milano-Meda (Via Brescia 1)…. attenzione però, il lunedì e chiuso!

Nuovo server

ottobre 21st, 2006

Una veloce comunicazione di servizio: stiamo cambiando il server per questo blog per cui potrebbero verificarsi dei malfunzionamenti. Abbiate pazienza!

Vegetariano a Brugherio

ottobre 4th, 2006

In una villa rurale della metà del ’600 a Brugherio è ambientato lo storico ristorante vegetariano Samsara.

VerdureIn attività del 1979 offre una cucina semplice e sana senza rinunciare al gusto. Ottima la crema di ceci con le coste, la scaloppina di lupino con salsa allo scalogno ed anche il seitan alla veneta; per gli antipasti, per evitare l’imbarazzo della scelta, consiglio di provare l’antipasto misto (per due persone) con tanti assaggi!

La cucina è adatta anche a chi non impazzisce per le verdure, come la sottoscritta, non è quindi il caso di farsi intimidire dalla definizione di Ristorante Vegetariano
Il menù cambia piuttosto spesso, quindi vale la pena tornare in periodi diversi.

L’ambiente è tranquillo e mi è capitato di trovare musica dal vivo molto ben eseguita che non disturbava la conversazione.

Il sevizio è accurato, veloce ed estremamente cortese ed il prezzo assolutamente accessibile, con 25,00 € si mangia a sazietà, anche con un buon vino ….

Da provare!

A Lissone … non solo legno!!

settembre 28th, 2006

Se cercate un ristorante tranquillo e raffinato dove festeggiare particolari ricorrenze, o semplicemente se desiderate assaporare piatti ricercati a base di pesce o di carne, il ristorante Le Cascine di Lissone (in provincia di Milano) fa al caso vostro.

Gli interni sono molto eleganti, i camerieri gentili e cortesi accorrono appena intravedono un vostro piccolo gesto ed il servizio è molto rapido, certo è che il ristorante non è adatto per le compagnie numerose (e rumorose) e per chi desidera risparmiare.

gamberi.jpgUna buona parte dei piatti riportati nel menù è a base di pesce, ma anche gli amanti della carne non avranno di che lamentarsi: antipasti, primi e secondi piatti, nonché contorni in grado di soddisfare sia i palati più esigenti che i clienti più golosi grazie alle numerose portate abbondanti e saporite.

Per farvi capire meglio, quale può essere la spesa media, riporto le nostre ordinazioni (per quattro persone): spaghetti allo scoglio (davvero ottimi, oltre le mie aspettative!), tagliatelle con gamberi e limone ed una fiorentina (per due persone), branzino agli agrumi, tre bottiglie d’acqua, una bottiglia di Chianti (non ricordo di preciso il prezzo e la provenienza, comunque un ottimo vino), sambuca e caffè.

Il totale del conto supera di poco i 120 euro, senza tener conto, però, delle tante cose che ci sono state gentilmente offerte dal ristorante: il limoncello, un secondo giro di sambuca, un piccolo dolce (un piatto su cui erano poggiati una fragola, un piccolo muffin al cioccolato ed un bicchierino di cioccolato con dentro lo zibibbo), ed il cioccolato fondente (una tavoletta intera alta 3 centimetri che, però, nessuno ha assaggiato in quanto eravamo tutti sazi).

Il numero dei tavoli è piuttosto limitato, per questo motivo, soprattutto nei weekend, è meglio prenotare; il locale è dotato anche di tavoli all’aperto (pochi a dir la verità) e consiglio un abbigliamento piuttosto leggero in quanto all’interno del locale fa molto caldo.

Trattoria La Chiocciola a Pienza

settembre 18th, 2006

Week end a due in Val d’Orcia … incantevole giardino della Toscana …. arrivati a Pienza alle 13,30 di un venerdì ci si è posto il problema di dove pranzare.

Trattoria la Chiocciola - Pienza (SI)Ovviamente la paura era di prendere la classica solenne “fregatura” di chi entra in un locale a caso e spende due stipendi per mangiare spaghetti al pomodoro che sanno di “mensa aziendale” ed una bistecca degna dei molari di un tirannosauro …. ci siamo fatti coraggio e siamo entrati alla Trattoria La Chiocciola, appena fuori le mura della cittadina: posto incantevole, molto curato e particolare, tavolini all’aperto, tanti fiori ed abbastanza affollato.

Il menù ci ha subito invogliati ad ordinare qualcosa di tipico, allora dopo aver chiesto consiglio al cameriere abbiamo optato per Pici al ragù di cinghiale, tagliata al tartufo con verdure miste grigliate ….. tutto favoloso!

Anche il conto è stata una bella sorpresa … è pur vero in due che abbiamo fatto un pasto (un solo primo, un solo secondo con contorno, due mezze minerali e due caffè), ma abbiamo speso 33,00 € in tutto …. a Milano ci mangi una pizza ed un dolce …da solo però!!!

Beh, se passate di là, fateci un giro: Trattoria La Chiocciola, in via Mancattelli 4; a ridosso c’è un parcheggio, a pagamento (1,50 € per la prima ora) ed il centro storico è proprio a due passi.

Mangiare al mare

settembre 11th, 2006

Barche da pesca

Dopo tanti anni ho imparato un trucco fenomenale per trovare un ristorante decente al mare. Qui devo aprire una breve ma importante parentesi: con decente non intendo economico e non intendo neppure un qualcosa che soddisfi solo ed esclusivamente il palato. Non sono esageratamente avaro, apprezzo il valore di una buona posizione, reagisco con godimento una cena consumata davanti al mare, quando mangio in un ristorante però pretendo di alzarmi sazio dalla tavola e di non dover accendere il terzo mutuo per pagare il conto.

Il trucco è semplice, prima di tutto si tratta di evitare i locali esageratamente turistici, quelli in riva al mare, quelli che cacciano un odore di frittura a chilometri di distanza. Se possibile preferisco andare in posti un po’ più sfigati, più scomodi o difficili da raggiungere. Difficili a volte significa che bisogna fare 15 passi o 12 gradini in più: una distanza sufficienti a tenere alla larga orde di turisti e pesce congelato.

Il menù è importantissimo, cercate subito la voce relativa al pesce surgelato. Se su troppe voci c’è qualcosa di biascicato e generico tipo “il pesce può essere surgelato all’origine in alcuni casi in caso di necessità” evitate il locale come la peste. Pensateci un attimo: cosa vuol dire in caso di necessità? E poi quale pesce? Tutto il pesce? Congelano anche le scatolette di tonno?
Molto meglio i ristoranti che indicano con un chiaro asterisco gli alimenti che possono essere surgelati. Non ci pigliamo per il culo: nessun ristorante prepara più le patatine fritte a partire dalla patate … L’importante è che sia molto chiaro.

Detto questo c’è da scegliere: se mi interessa più il cibo cerco i locali vicino alle pescherie, in posizioni ancora più sfigate, se possibile cerco di seguire qualche vecchietto del luogo per capire dove va a mangiare. Se invece mi interessa anche l’atmosfera allora dal punto di vista del puro godimento palatale oppure quantitativo oppure ancora economico qualche rinuncia si dovrà fare. Se devo essere sincero però ad anni di distanza ricordo di aver mangiato in locali con un magnifica atmosfera ma molto difficilmente riuscirei a ricordare cosa ho mangiato, questo per dire che il cibo è fondamentale ma anche il locale, la posizione e il panorama sono fondamentali.

Acqua e farina …e …

settembre 6th, 2006

Acqua e Farina, aperto da poco, cioè da un paio d’anni, forse tre, si trova in quello che era un capannone industriale nelle immediate vicinanze del casello dell’A4 di Agrate Brianza.

L’ambientazione è carina e suggestiva, ma, ahimè il resto non è all’altezza. Ci sono stata alcune volte, le prime mi sono anche trovata bene, poi, o io sono diventata difficile o alcune cose hanno iniziato a non andare per il verso giusto: 1° il freddo, sarà sciocco, ma in inverno ho dovuto mangiare con il cappotto per fastidiosi spifferi che promettevano una congestione a fine pasto, 2° i prezzi … non mi ricordo quanto si spende e sul sito si guardano bene dal pubblicarli, ma ricordo chiaramente di aver detto “Ammazza, che prezzi” (parlo solo di pizza, bibita e caffè), 3° il servizio, piuttosto lento ed approssimativo, nonostante tutta la tecnologia che accompagna i camerieri e le ordinazioni.

Filetto alla grigliaPeccato perchè il menù, sia delle pizze che dei piatti, è veramente ricco, comprese pizze senza senza mozzarella o senza pomodoro, primi e bistecche …. e sulla carta promette molto bene …. se qualcuno ci è stato di recente mi faccia sapere se mi sbaglio …. ci tornerei volentieri!

La Tavernetta a Finale Ligure

settembre 4th, 2006

Uno dei vantaggi di trascorrere le proprie vacanze in una località balneare, è sicuramente la possibilità di trascorrere piacevoli serate al ristorante gustando prelibati piatti a base di pesce.

Poco tempo fa, durante un soggiorno a Finale Ligure (in provincia di Savona), una sera decidemmo di fermarci alla Tavernetta, una piccola trattoria che esteticamente si presenta molto “alla mano”: tovaglie scozzesi, piatti dipinti sparsi su tutti i muri senza un’apparente criterio logico e camerieri dall’aria simpatica.

La Tavernetta è situata in una bellissima posizione, in pieno centro storico (lontano dal caos del lungomare), i prezzi sono assolutamente ragionevoli, il locale è sempre affollato (i ristoranti adiacenti, invece, erano deserti!) ed il servizio è rapido.

gamberi.jpgQualcuno si starà chiedendo perchè non ho scelto di andare in uno dei ristoranti situati sul lungomare che sono, sicuramente, più raffinati e situati in una posizione privilegiata, ecco svelato il mistero: la Tavernetta è uno dei pochi ristoranti della città che utilizza pesce fresco! Il ristorante dispone sia di tavoli all’interno che all’esterno ma, essendo il ristorante uno dei più apprezzati della città, consiglio di prenotare con un giorno o due di anticipo (in particolare le compagnie numerose difficilmente troveranno posto senza prenotazione).

Essendo in una delle più apprezzate località balneari della Liguria, la cena fu ovviamente a base di pesce: Spaghetti ai Frutti di Mare, Tagliolini al Salmone e Cozze alla Marinara, il tutto accompagnato da un buon vino bianco.

Tra i tanti ristoranti della città, la Tavernetta si è rivelata, senza dubbio, una delle migliori trattorie di Finale Ligure e la sensazione finale è stata di piena soddisfazione, sia per il nostro palato (i cibi erano squisiti e le porzioni erano giuste, né troppo abbondanti, né scarse) che per il portafoglio!Pesce fresco

Forse qualcuno troverà da ridire sulla sistemazione dei tavoli all’aperto, in quanto, essendo la trattoria in pieno centro storico con isola pedonale, a pochi metri dai tavoli transitano numerose persone, ma posso assicurare che, una volta arrivati i piatti in tavola, non ci farete più caso!

Palato in “Paradiso”

agosto 30th, 2006

Ristorante Albergo Paradiso, in provincia di Sondrio; se siete nei dintorni non mancate un pranzo od una cena qui!!!Genziane a Trivigno

Ci si arriva comodamente in auto,, si trova per essere precisi, tra il Passo dell’Aprica e del Mortirolo, in località Trivigno, comune di Tirano …. il panorama è mozzafiato in ogni stagione (attenzione, in inverno credo sia aperto solo nei fine settimana, date un colpo di telefono cellulare 335 5362964 – telefono 0342 746620) e prima o dopo la mangiata c’è la possibilità di fare una piacevole passeggiata su di un sentiero pianeggiante fra pascoli, boschi e ruscelli, uno spettacolo!Trivigno

La cucina è una delizia, fra tutto non saprei cosa consigliare… forse la cosa migliore, se siete in tanti a tavola, è ordinare cose diverse ed assaggiare … il bon-ton ne soffrirà, ma ne vale la pena! Sicuramente da non perdere i pizzoccheri, gli “sciatt”, la grigliata mista di carne, la polenta con i funghi ….. ma se riuscite assaggiate anche le manfrigole …. vino rosso Valtellinese e per chiudere la torta di grano saraceno con i mirtilli!

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