Cous-Cous, piatto tipico della cucina araba, si diffuse a Trapani con le invasioni saracene, arricchendosi della variante a base di pesce. La semola di grano duro viene dapprima “incucciata”, cioè ridotta in minuscoli grani nella “mafararda” (recipiente di terracotta dalla forma svasata), spruzzando dell’acqua con un movimento rotatorio della mano. Quindi si condisce la semola con olio, prezzemolo, sale, pepe, cipolla, foglie d’alloro, cannella e buccia di limone. Poi viene cotta a vapore nella “couscousera ” (scolapasta in terracotta) e incastrata su una pentola con un impasto di acqua e farina e cotta con il sottostante vapore del brodo di pesce, la cui qualità deve essere assolutamente pregiata con il quale a cottura ultimata si innaffia il cous-cous.
Un altro tipico primo piatto della cucina locale è la pasta condita con il “Pesto alla trapanese” (pasta cu l’agghia) a base di “busiati”, un particolare tipo di pasta, la cui caratteristica forma è data dalla “busa”, pianta tipica del trapanese. Cotta la pasta, la si condisce con un pesto (utilizzando rigorosamente un mortaio di legno) a base di aglio, pomodori, mandorle, sale, pepe, basilico e prezzemolo. La si versa nel piatto e la si spolvera con il classico Pecorino Trapanese, accompagnandolo con uno degli ottimi vini locali.